08 maggio, 2013

Sono tornata da poco dall'ospedale di Trento, reparto infettivi. C'è ricoverato da quasi 3 mesi un amico, un amico di battaglie, di sballi, ma d'infinita semplicità. Purtroppo stà morendo e vederlo sofferente e pieno di tubi  ci ha sconvolto........Però quando siamo arrivati  ci ha riconosciuti, anche se non riusciva a parlare, avevamo il timore che non fosse lucido. Sino ad una settimana fà dopo la prima chemioteriapia stavo benino, lottava, era positivo, era allegro, poi ecco una corrente d'aria e una polmonite l'ha stroncato, senza difese immunitarie ogni piccolo microbo o battere se lo piglia .........Mi dispiace moltissimo vederlo spegnersi così, tra la sofferenza, alleviata dalle 15.00 con la morfina costante............perdere un amico di vecchia data, di quelle persone che dalla vita hanno avuto poco,  un'amore e formare  una famiglia era un suo più grande sogno. Lui una famiglia ce l'aveva ma sua madre e anche suo fratello sono morti, era rimasto. Era circondato da persone che si spacciavano per amici solo perchè avevano bisogno di lui, o per dormire a casa sua o per un piacere. Da quando è all'ospedale si sono dileguati e siamo rimasti noi tre, io mio marito e una cara amica . E noi stimiamo molto quel ragazzo di 44 anni, che stà lottando disperatamente per aggrapparsi alla vita ma la vita ha deciso che il suo percorso doveva finire qui........Mi sono surriscaldato il cervello per trovare un senso a questa fine, lo guardavo respirare, sentivo il rumore dei macchinari che lo tengono in vita e pensavo alla sua anima che chissà ora dove è indirizzata, in quale luogo è diretta, quale percorso dovrà fare prima di arrivare a Casa..............Ci sono dei volontari che lavorano per l'Associazione Lila, sono fantastici, sono di un'umanità incredibile, anche perchè sono stati loro i primi ad essersi ammalati di Aids ed essere riusciti a guarire. Quindi la passione per quello che fanno è vera, non esistono interessi di lucro........Molti volontari che si mettono a disposizione della Lila sono anche ex-tossicodipendenti o ex-alcolisti, persone che conoscono bene certe problematiche, grazie per l'attenzione e un abbraccio........

P.S. Ogni tanto farebbe bene entrare in questi posti, dove regna sovrano il dolore ma 
appena sotto, si vede la speranza, la voglia di farcela, e la voglia di vivere!!! Non siamo immortali anche se ci comportiamo come lo fossimo!!!

 

13 commenti:

  1. Lulù, che bel post...
    ...anche se molto amaro.
    Io purtroppo non riesco a sopportare la sofferenza, sono sincero. Non ci riesco proprio.

    Moz-

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    1. Miki ciao, forse perchè sin da giovane ho seguito gli "amici", mentre morivano!!! La sofferenza nessuno la vorrebbe ma quando capita si affronta e anche tu al momento giusto riuscirai a sopportarla, buon pomeriggio!!! Il mio amico è stazionario, ciò vegeta!!!

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    2. Mh, capisco.
      Sì, anche io so affrontarla e lo faccio con lucidità, ma davvero, quando non c'è, manco ci voglio pensare...

      Moz-

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  2. Miki ciao, certo che l'affronti, non ho mai detto l'incontrario!!! E certo che se la sofferenza non si presenta stò meglio......è la vita....si nasce si vive e si muore, bisogna vedere come!!! Tu sei un ragazzo in gamba Miki e ti auguro di non dover mai toccare con mano tanto dolore!!! Un bacione...........

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    1. Grazie mille :)
      Ma ti assicuro che qualora dovessi toccarlo (ma spero sempre di no...) lo affronterei quantomeno con fantasia. Almeno penso. Poi, se ti ci trovi, purtroppo in quel momento si perde anche la lucidità.

      Moz-

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    2. Miki ciao, sei un ragazzo estroverso e pieno di iniziative, intelligente, quindi sono convinta che in ogni situzione della tua vita, riesci e riuscirai ad affrontarla con "leggerezza e positività", ciao!!!

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    3. Spero sia davvero così :)
      Grazie mille, buona serata!

      Moz-

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    4. Si Miki, sarà così se tu lo vorrai.......un bacione!!!

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  3. Quante cose ci sarebbero da dire, quante emozioni e riflessioni hai tirato in ballo in questo post!
    Prima di tutto sono d'accordo con te che sarebbe utile per tutti visitare gli ospedali, specialmente nei reparti che fanno più paura, e dedicare un pò di tempo libero a fare anche semplicemente un pò di compagnia ai malati. Servirebbe ad aiutare i più deboli ma anche a ricordarci la natura della materia, del nostro corpo al quale teniamo tanto ed al quale diamo così tanta importanza.
    Sant'Agostino, che come sai amo particolarmente, diceva "Si mangia un fungo velenoso e si muore. Ecco quanto è fragile la vita umana". Evidentemente la nostra "essenza" è ben altro.
    Dove andrà l'anima del tuo amico? Fortunatamente non sta a noi deciderlo, nè siamo in grado di saperlo...ma se ci sono persone che gli vogliono sinceramente bene, anche se sono poche, questo amore non andrà certamente perduto, nemmeno dopo la morte.
    Un abbraccio per te ed una preghiera per il tuo amico.

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  4. M.Loto grazie! Il mio amico Ciano, è morto venerdì, ora riposa in pace! Non lo sò dove andrà la sua anima ne quella di tutti i miei morti, ma nel mio cuore rimarranno sempre e sempre ricorderò quella voglia di vivere che c'è dentro ognuno di noi ma anche la capacità di comprendere quando è finita! Aveva ragione S.Agostino, siamo effimeri come la neve.......A chi non fà paura il dolore o la sofferenza a tutti...Buona giornata con stima e affetto sempre....

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  5. Ciao Lulù! Passo per dirti che, se ti va di pubblicizzare il tuo blog sul Moz o' Clock, in modo divertente, passa da me dopo la mezzanotte! :)

    Moz-

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    1. Miki ciao, sei gentilissimo! Accidenti a mezzanotte dormo, giuro.......e pubblicizzarlo come?! Posso entrare domani.........?! Ciò questa cosa può essere attiva anche domani.....?! Ciao Miki, generalmente vado a letto come le galline, che sarebbe presto dopo il tramonto, io ci vado verso le 22.00.....già.....ecc...

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  6. Fare del Volontariato fa bene a noi e agli altri.
    Porgere una mano a coloro che hanno bisogno di aiuto è, invece, un dovere di tutti noi, a prescindere dagli errori o dai valori di coloro che aiutiamo. È possibile che in molti casi il bisogno sia il frutto di scelte sbagliate, ma ciò non esime la collettività dai propri obblighi di solidarietà.

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