01 gennaio, 2012

Carcere

Quando ho sentito la notizia che nel solo 2011 nelle nostre carceri sono morte per suicidio ben 67 persone e credo che la cifra dei morti non sia esatta, credo siano di più,  mi sono sentita un nulla. Pannella cerca di evidenziare questo problema, dichiarando lo sciopero della fame o della sete, ma rimangono comunque in poche le persone che al potere, se ne fanno carico. Il carcere non è un posto riabilitativo, ed educativo non ne ha nemmeno i mezzi. E' un posto, dove sono ammassate le persone, con tutti i loro problemi da risolvere e solo chi ha denaro ne esce velocemente. La persona esce  da un posto così orrendo, ancora più fragile, più rabbiosa, più insicura e sola di prima. Chi esce e non ha avuto un sostegno dentro il carcere, và a fare quello che faceva prima. Purtroppo chi esce macchiato da un omicidio, avrà le problematiche ancora più rafforzate e sarà portato ( forse)  a reiterare il reato. Con questo vorrei dire che servirebbe un amnistia consone alle probelmatiche dei tanti, troppi detenuti, ma credo che questo non succederà. Se mettessero in atto un amnistia sarebbe solo per un solo obbiettivo, liberare dei posti in tutte le carceri italiane  per  renderle più "apparentemente" vivibili.  Questo non è risolvere il problema, questo a casa mia significa fare lo scarica barile e creare ulteriori problemi.  Vorrei che le coscienze si svegliassero e uscissero da quei compromessi, e con dignità lavorassero per il bene degli uomini. Non c'è posto più brutto, dove ti è tolta la libertà di muoverti, di parlare, dove sei guardato a vista 24 ore su 24, solo perchè hai avuto la sfortuna di essere trasferito in un carcere di massima sicurezza per mancanza di posto in un carcere "normale". E ne parlo per esperienza vissuta sulla mia pelle. La costituzione è chiara a riguardo, è l'uomo che non lo è......
e pers 

E'punibile ogni violenza fisica e morale sullone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva..

Il Natale, il capodanno, Pasqua, ferragosto, in tutte questi giorni di festività o di festa, un detenuto si sente ancora più solo ed è qui che spesso scattano dei meccanismi autolesionistici, sino ad arrivare a togliersi la vita.Ed a pensarci bene, il giudice che ha accusato quel detenuto, prima gli ha tolto la libetà e poi la vita, consapevole di come stanno i detenuti nelle carceri italiane!
Anno fortunato  a tutti i detenuti d'Italia e del mondo intero!

4 commenti:

  1. la funzione della pena dicono che dovrebbe essere la rieducazione per un inserimento nel sociale ....... ma non credo abbia realmente questa funzione.
    Sai cosa penso Lulù
    che stare li dentro è come prendere una laurea ..... nel perfezionamento nel delinquere.
    Baci

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  2. Principe, stare in carcere per sopratutto motivi, per droga, per qualche reato minore, ci passa anni, è una tortura inutile e dolorosa che non porta a nulla, si ad incontrare persone che ti aiutano a proseguire sulla strada sbagliata......Questa società dovrebbe rispettare almeno i principi più basilari, ma calpestato tutto con i suoi scarponi pieni di brodaglie.......Un abbraccio

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  3. Posso immaginare gli innocenti che marciranno in galera e i privilegi che hanno i pentiti di mafia!
    Da un'eccesso all'altro: come sempre!
    Bacioni!

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  4. Sara, si, ma qualcosa deve cambiare!!!

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